Il bambino che parla in solitudine nel gioco lui lo sente di non essere
solo, così finché riesci a scrivere una poesia per chi non c’è
o almeno non si vede ancora lì presente e tu lo sai che arriverà
perché soltanto a lui è riservata la parola che hai chiuso nella lettera
senza indirizzo di destinazione. Un patto tra spettri di desiderio
per incontrarsi in utopia, l’isola di chi disdegna gli accontentamenti.