“Ora leggo… tanto per il piacere
di leggere senza che sia un problema
la memoria, ricordare per cosa?”
Mi disse così quarant’anni fa
il padre di un amico, arrivare
credo sentisse la signora morte
nel petto. “Perché non saprei ridirtelo
con parole mie quello che ho letto
nel libro di cui parlo, ho già scordato
perfino il titolo… importa qualcosa?
Spetta ai tuoi vent’anni la geografia
del viaggiare, la tua cartellonistica…
a me è sufficiente un buon odore,
un refolo di vento, l’improvviso
biancore nel lampo del giro pagina…”
e qui lo vedo ancora che sorride.