CARTA QUARANTATRE, DRENTRO LO CIRCO DI BRIATORIO Certo, lo intraprenditore avea uno gusto pessimus, se dicea fra sé lo santo homo. Il corridoio s’annegava d’una …

Fare scrittura

CARTA QUARANTATRE, DRENTRO LO CIRCO DI BRIATORIO Certo, lo intraprenditore avea uno gusto pessimus, se dicea fra sé lo santo homo. Il corridoio s’annegava d’una …

CARTA QUARANTADUE, VERSO LO CIRCO DI BRIATORIO “Ma chi se crede d’esse? Neanche fusse il conte di Poitiers!” se ne uscì il nostro Cesco. “E …

CARTA QUARANTA ET UNO, BRIATORIO Dio me perdoni per quanto ho da scrivere su colui di cui mi accingo a raccontare, perché homo sconcissimo fu …

CARTA QUARANTA NUMERO TONDO, LA REGULA Avemmo infine la regula. All’inizio c’era un po’ d’indisciplina e le cose non furono semplici, mettere i fratelli d’accordo …

A TRE E TRE VOLTE TRE, LA DOMANDA “Te volevo porre una domanda, fratello Leone.” “Riguardo a cosa, Catto mio?” “Una domanda riguardo allo tuo …

CARTA TRENTA E OTTO, PER FUNGHI Fra noi lo miglior fungarolo era fratello Ruffino, che spesso avea questa di mansione, sgambare per li boschi e …

CARTA TRENTASETTA, ELOGIO DELLO VERME Solo se se’ duro come pigna verde avrai bisogno che ancora me dilunghi sull’amore de Cesco per ogni creatura dello …

CARTA BREVE TRENTASEA, FOEMINE “Cercavo lo padrone vostro”, disse il forestiero. “Quivi non ce ne stanno di padroni, né servi se non dell’Altissimo. Semo fratelli …

CARTA TRENTACINQUE, MAL D’OCCHI Dal viaggio in oriente Francesco avea riportato uno terribile mal d’occhi perché fu contagiato dalli malati che ebbe là a curare, …

CARTA TRE E QUATTRO, LI PAPI DI DOMANI Nei giorni della scrittura della regula certe volte ce passava a entrambi la voglia e non si …