Adesso che la mia vita si chiude
alla curiosità d’uomini e cose
voglio che tu sappia quanto di me
ho speso in azioni senza ritorno
di visibilità ma generose
perché soltanto questo lascerò
in custodia come un dono prezioso:
non risparmiarsi mai anche se inutile.
Così dicono i pazzi che si credono
re, quei pazzi meno pazzi dei re
che anche loro potenti re si credono.
Le mie parole hanno forza d’animo
per resistere al vuoto, all’incertezza
indossano spade di legno e latta
cavalcano ronzini sulla via
del macello e contro i mulini a vento
si scagliano impettite, a testa alta
anche se calzano una catinella.
Così ascolta il mio dono per te:
non congiungere le mani in preghiera
ma salvale, fanne un porto sicuro
ché presto sarà tempo di tempesta.