Si è fatta notte prima di partire

La tua accortezza nello sparecchiarmi

come una tavola imbandita, vita,

finiti che sono i festeggiamenti

ch’ebbi gambe per correre, amore,

occhi pieni di sole, spalancati

pensieri su orizzonti innumerevoli

di parole – ora che si avvicina

la domestica morte e spazza via

le briciole e gli avanzi di ogni piatto

che non servirono, prima finì

la fame – allora risparmia il gesto

di ripiegare la tovaglia nel cassetto

e non invitarmi più alla prossima

festa, io voglio sparire per sempre

come non fossi mai stato ospitato,

sono sazio di te e già in ritardo,

si è fatta notte prima di partire.

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