La casa dove abito è una nave

riparati sottocoperta i libri

dorme sul ponte il prode capitano.

C’è una battaglia in corso tra lo stretto

necessario e la marea montante

del superfluo che si appresta a vincere.

Ho una portafinestra spalancata

alla luce del giorno verso sud

che la mia gatta anche lei preferiva

per guardare lontano, sentinella.

In questa casa abita un poeta

che a volte incontro sulla scala interna

mentre scende per fare colazione

con un libro aperto accanto alla tazza.

Sono le sei e trenta del mattino

tra più di due ore andrò a lavorare

intanto lo guardo mentre si da

da fare per mettere sottosopra

quello che io vorrei ordinare

e davvero non c’è verso che tenga.

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