Quella volta

Quella volta in cui entrammo nel circolo
dei cinghialai, non ricordo più
in quale paese della Maremma,
quando dire portatori di handicap
non era ancora un’effesa per noi
educatori e seduti a giocare
ai tavoli c’erano i cacciatori
fra i quali uno con un cenno appena
della mano invisibile al mondo
ordinò il gelato per tutti noi
come un ospite perfetto, chissà
qual era la sua storia, io pensai
fra me, per tanta generosità
inaspettata, che ti riconcilia
alle cose superbe della vita.
Poi prima di uscire lo salutai
e lui si toccò d’istinto il cappello. 

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