Le cose lì davanti

Tu guardi ma non vedi
le cose lì davanti
germoglia invece la cosa
da forme formanti.
Per questo occorre la poesia
un battere di martelli
nell’officina, il suono dell’acqua
in un’anfora, quattro budelli
tirati che vibrano
nell’estro di Pitagora. Tutte cose
da niente, in fondo, che ci accompagnano
da sempre in questo mondo.
Ma tu guardi e non vedi
il mistero che pestano i tuoi piedi.

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