All’una e cinque ho mangiato una mela
c’era una bel sole caldo e ho spalancato
la finestra a compiacere la gatta
mia ospite e lei ha annusato l’aria.
Non c’è altro da dire dei miei giorni
di lieta scrittura che i pochi segni
sulla pagina come una tempesta
tranquilla di vorticosa clemenza.
La poesia niente ha di spettacolo
annoia la donna anche più paziente
solo ti sta vicino chi non ha
parole da perdere o ritrovare.