Il cormorano

Avrai soltanto rimasugli morte

i quattro denti te li lascerò

insieme allo scricchiolio delle ossa

le unghie gialle il mio odore di vecchio.

Io e te facciamo un patto: fin quando

saprò  scendere tre scalini a mare

finché il mio triste corpo rinsecchito

galleggerà come uno stecco a nudo

lasciami qui, anche dimenticato

guarderò il guizzo di un cormorano

come s’invola e fionda nel profondo.

Poi avrai il poco che rimane

anche l’ultimo fiato di salmastro

che si farà sentire nella gola.

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