Non aver lottato per voi così
come dovevo, mie care fanciulle,
fa di me il più vacuo cavaliere
di chiacchiere tutto d’armi vestito.
Per il mio giuramento non c’è luna
che tenga, infedele la natura
del cuore, capacità polmonare
fiacca, di bruno fegato ben poco,
nemmeno nel cavallo ebbi fiducia.
Avevate sessi senza peluria
la freschezza di gioventù sventata
vi divorava di passione amore
e io, inverecondo tutore,
vi ho chiuso dietro porte e feritoie.
Non mi merito alcun vostro perdono
dunque, ma la gogna o il nodo scorsoio.