Cesco Francesco (6)

CARTA SETTIMA, VA ANCHE A RIMINI

Va anche a Rimini, il santo uomo, e una volta arrivato si rivolge ai riminesi, venite che c’è una bella predica tutta per voi. Ma quelli, siccome è gente costiera parecchio scoglionata e usa ai bagordi, gli fanno e a noi che ce ne frega?, e ognuno va per gli affari sua. Allora Francesco dice, va bene, voi ve ne andate, ma siamo a Rimini, c’è il mare e ci saranno di sicuro i pesci, nessun problema. Così arriva sul bagnasciuga e si mette con i piedi a guazza che già questo refrigerio dopo il lungo viaggio era un dono di Dio, contempla l’orizzonte, allarga le braccine, poi fa il segno della croce di fronte a sé e inizia la predica, Santissimo Padre Altissimo, creatore degli abissi e dei pesci nonché dei granchi e delle arselle che grazie a te vivono in letizia ed armonia ecc. ecc. Ma dopo una decina di minuti ancora nessuno, non si vede nemmeno un latterino o una medusa. Eh beh, si dice sconsolato Francesco, sarà che anche loro sono pesci riminesi usi allo scoglionamento e dissipati nelle gozzoviglie notturne… e così sta per andarsene quando improvvisamente dalle onde spunta lontano una pinna, via via più grande perché si avvicina, sì, sta venendo proprio qui da lui, non c’è alcun dubbio, lo vedi Francesco che Dio non ti ha abbandonato? Il pesce ora è lì a un metro nell’acqua bassa, tira fuori il testone, vede il santo e sembra sorridere, certo che sorride, e allora il santo, tutto contento, gli fa:

“Ciao fratello tonno!”,  il pesce era infatti un tonno e anche di dimensioni ragguardevoli.

“Ciao Francesco, come va?”

E il santo uomo, sbalordito: “Alla gloria di Dio non c’è mai fine. Tu conosci perfino il mio nome!”

“Certamente. Tu sei santo Francesco d’Assisi, più famigliarmente detto Cesco, figlio di Pietro di Bernardone e donna Pica, ora nullatenente e giullare di Dio, quello del lupo, delle allodole, della cicala, del fagiano e di tutte le creature di cielo, di terra e di mare, dico bene?”

“Accipicchia!, non credevo d’essere già così celebre anche nel riminese! Avevo preparato una bella predica, e stavo perdendo le speranze. Ma dimmi, fratello tonno, posso fare qualcosa per te?”

“No guarda, non ti disturbare. Passavo di qua per caso e ho visto che c’era uno sulla spiaggia, non mi pareva però un uomo di carne, perché era piccolino, secco e marrone… ma già che ci sono lo chiedo anche a te… Scusa, hai visto mica passare Pinocchio?”

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