Troppe cose ci sono nello scrivere
che avresti da considerare insieme
per non inciampare, se ci rifletti,
e troppe cose che chiedono il tuo
abbandono a una fede malriposta
nel dio dell’ignoranza e dell’amore.
Così non inventi nulla di nuovo
è il solito allenamento di chi
si prepara per l’intera esistenza
a vivere, per quanto l’esercizio
alla lunga ti consumi le ossa
e il solo scatto di una dirittura
per una decina di versi messi
in fila non ne valga la candela.
Lo stesso siamo qui ancorati al foglio
inchiodati e persi nella voragine.