Più che le nuvole lo spazio fra
le nuvole afferrava il mio sguardo
in equilibrio sul pesco di Enrico
i sandali sollevati da terra
(era a misura di bambino l’albero
che mi teneva su come una mano)
in assenza di gravità leggero
avrò avuto, che so? sì e no sett’anni
e ora a nove volte sette còmpito
in endecasillabi mentre guido
questa poesia che anche lei
abbia occhi ma ai piedi come i sandali
l’amico pesco profonde radici.