Stanotte proverò ad aprire un’anta
dell’armadio che non ho, per vedere
se n’esce un aiutante tuttofare
superstite di una mitologia
remota, non ha importanza di quale
paese, sesso, carattere, umore
basta che mi riordini la casa
e i libri li disponga allineati
come quelli di Vittore Carpaccio
ne La visione di Sant’Agostino
del millecinquecentodue, dove
c’è anche un simpatico cane bianco
piccolino un batuffolo che fissa
lo scrittore e santo dal pavimento
sottostante. L’elfo delle paludi
o il puttino che uscirà dall’armadio
che non ho, io lo ripagherò
con un ditale di birra di vino
o d’acqua a gratis dalla cannella.
Si faccia dunque vivo, questa notte
e aiuti il poeta nelle faccende
domestiche, possibilmente autonomo,
che stanco lui dormirà come un angelo,
non prima di avergli lasciato per
modello il quadro appeso alla parete.