Tirami via dalla virtù quotidiana
e presto insegnami
la vita che perdo
dove più comodo è sopravvivere.
Ti chiamo al mio colloquio muto
a incidere la pelle d’asino e di coniglio
stesa a seccare steccata al sole
a farsi dura come uno scongiuro.
E’ la parola poetica
una riga di luce
il suo graffio sulla pergamena.